DOVE MI TROVO:  Nimbus Web » Attualità » Report clima globale 2025 - Copernicus


RAPPORTO COPERNICUS - CLIMA GLOBALE 2025:
TERZO ANNO PIÙ CALDO

Mercoledì 14 gennaio 2026

Daniele Cat Berro, SMI - Redazione Nimbus


Il Centro europeo per le previsioni a medio termine (ECMWF), che coordina i servizi Copernicus per i cambiamenti climatici (C3S) e il monitoraggio atmosferico (CAMS), ha presentato il rapporto "Global Climate Highlights", con i dati sul clima del 2025 nel mondo.

Si è trattato del terzo anno più caldo a scala globale (anomalia +1,47 °C rispetto al periodo 1850-1900) dopo i casi recentissimi del 2024 (record, +1,60 °C) e 2023 (+1,48 °C).


Carta delle anomalie di temperatura 2025 nel mondo, e serie termometriche satellitari 1979-2025 riferite alla scala planetaria e a diverse regioni terrestri (dal rapporto "Global Climate Highlights 2025").


Proprio il triennio 2023-2025 a livello planetario ha rappresentato un preoccupante balzo in avanti del riscaldamento globale, a causa del sovrapporsi dell'episodio caldo "El Niño" 2023-2024 (variabilità naturale) all'effetto a lungo termine dell'incremento antropico dei gas serra nell'aria, oltre ad altri fattori tra cui la diminuzione degli aerosol solfati emessi dalle navi, e delle nubi basse (la cui presenza tende a raffreddare il pianeta, mascherando in parte l'effetto riscaldante dei gas climalteranti).

E' stato, peraltro, il primo triennio documentato con anomalia termica superiore alla fatidica soglia di sicurezza di +1,5 °C rispetto all'era industriale (l'Accordo di Parigi fa riferimento a una media ventennale, in realtà, ma il dato di questo triennio è comunque sintomatico della direzione intrapresa...), e in questi ultimi tre anni tutti i record mensili di temperatura media globale più elevata sono stati superati e "aggiornati", in una sequenza incalzante di primati.

A scala regionale, il 2025 è stato l'anno più caldo di tutti in Antartide, il secondo nell'Artico e in generale nelle terre emerse, terzo in Europa (come nell'insieme del mondo). Inoltre vale la pena segnalare come il 2025 abbia occupato la terza posizione tra i più caldi anche per quanto riguarda le temperature della superficie oceanica globale, malgrado il ritorno di più "rinfrescanti" condizioni ENSO neutrali o di debole La Niña nel Pacifico tropicale.

Tra le altre anomalie del 2025 segnalate nel report, citiamo: il record negativo di estensione del ghiaccio marino globale (banchise artica + antartica) in febbraio, e il primato di temperature medie annue più elevate delle acque oceaniche nell'Atlantico nord-orientale (tra Norvegia, Islanda e isole britanniche) e nel Pacifico nord-occidentale (dalle Filippine verso le Hawaii).

Inoltre, numerosi eventi estremi hanno messo sotto stress società, economia e sistemi naturali: tra tutti, gli storici incendi di gennaio in California, il violentissimo uragano tropicale "Melissa" nei Caraibi a fine ottobre, e le ripetute ondate di caldo straordinario in ogni continente (metà del globo, a esclusione dell'Antartide, ha sperimentato un numero sopra media di giorni con stress da caldo, ovvero con temperature percepite >= 32 °C).

Tutto il resto lo trovate sulla pagina web Copernicus dedicata, con collegamenti al report completo e a tutte le risorse connesse.

 


 

Devolvi il 5 per mille alla SMI,
sosterrai la salvaguardia degli osservatori meteorologici
e le ricerche su clima e ghiacciai

Guida al   sito    |    Contattaci    |    Segnala il sito    |   Credits    |   Copyrights