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METEOROPATIE ED INFLUENZE LUNARI
Zanoni S.
Libreria Cortina Editrice - Verona , 2000
254 pagine, disegni e schemi a colori, mediamente illustrato,
cop. in brossura, dim. 21 x 29 cm .
€25.31 
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DESCRIZIONE (a cura dell'Editore)

PRESENTAZIONE



L’esistenza di rapporti tra l’uomo e l’ambiente o meglio tra la salute dell’uomo e i fattori ambientali fu descritta da Ippocrate, 4 secoli circa avanti Cristo, perché erano già apparse evidenti le variazioni della patologia umana con le variazioni di fattori ambientali, identificati nelle stagioni, nei venti, acque, nei fuochi, secondo le conoscenze dell’epoca.
La “diade” epidemiologica uomo-ambiente rimase tale fino al secolo scorso, cioè per circa 2400 anni, fino al secolo scorso quando furono scoperti gli agenti microbici di malattie infettive e, successivamente, gli agenti fisici e chimici tossicologici; da allora la concezione epidemiologica si allargò verso la “triade” agente-ambiente-uomo.
Oggi la concezione epidemiologica è sistemica o, come si usa dire, ecologica; essa non è più nemmeno sequenziale, come in passato, perché nelle relazioni tra causa ed effetto sono state individuate le azioni retroattive, i feed-back, tra i vari fattori esogeni che hanno o possono avere effetti sulla salute umana.
Anche la concezione di ambiente si è sviluppata in modo sistemico includendo tutti quei fattori dell’ambiente bio-fisico, sociale, culturale, economico, ecc. che possono avere un effetto sulla salute dell’uomo; ora cioè si prende in considerazione l’ “ambiente totale” con tutte le interazioni esistenti tra i sottosistemi ambientali. Dunque, la complessità caratterizza pure l’Epidemiologia contemporanea e solleva difficoltà notevoli di metodo per le ricerche.
L’Astrologia, come arte o scienza che si prefigge di prevedere eventi sulla terra mediante l’osservazione delle stelle fisse e del sole, luna e pianeti, ha origini antiche se si considera che essa viene fatta risalire al terzo millennio avanti Cristo in Mesopotamia e poi in Cina, Egitto, Grecia, antica Roma, paesi arabi. Essa ha permeato le culture per millenni, stimolando nei secoli lo sviluppo di procedure aritmetiche per correlare le osservazioni empiriche, nuove tecniche geometriche, credenze religiose, importanti correnti filosofiche.
L’Astrologia nacque nel mondo geocentrico e quindi la rivoluzione copernicana e galileiana diede un duro colpo all’Astrologia, che cominciò a declinare di interesse di fronte allo sviluppo scientifico, al metodo sperimentale e allo sviluppo dell’istruzione. Ma l’attenzione verso di essa di milioni e milioni di persone rimane viva ancora oggi, anche nei paesi sviluppati, come dimostrano i successi che gli oroscopi continuano a riscuotere.
La Medicina riconosce l’esistenza di meteoropatie e il fatto che la vita sulla terra dipenda dal sole e le maree dalla luna continua ad alimentare il generico convincimento che altri eventi terrestri possano essere influenzati dagli astri. Il campo delle superstizioni non è stato completamente sgombrato, ma non è utile, io penso, né prudente dimenticare e buttare al macero tutto ciò che per millenni ha attratto l’attenzione di generazioni di studiosi solo perché i recenti metodi sperimentali non riescono a confermare tutte le osservazioni empiriche che ci provengono da osservazioni millenarie.
Alle soglie della terza rivoluzione scientifica, scrive L. Biagi, diviene centrale il concetto ancora fortemente discusso di “caos deterministico”, concetto che apre la porta alla nuova concezione dell’universo come sistema vivente intrinsecamente complesso, in cui il ricorso alla costruzione di un “nuovo paradigma della complessità” diviene il nodo delle fatiche della terza rivoluzione scientifica”.
Silvano Zanoni svolge da anni la sua ricerca sulle meteoropatie; egli non si èposto di fronte a complessi interrogativi filosofici, non considera l’infondatezza dell’assunto deterministico proprio della prima rivoluzione scientifica, né i concetti dell’indeterminazione della non linearità, irreversibilità, imprevedibilità, indecidibilità, del caos deterministico, che stanno alla base della terza rivoluzione scientifica, che ora sta cercando un nuovo metodo come ai tempi dì Cartesio.
Egli ha utilizzato uno strumento della tecnologia informatica attuale, il personal computer, e ha associato i dati riguardanti i cicli lunari e meteorologici nella zona di Rovereto (Trento) con la massa enorme di dati registrati dai servizi sanitari cui afferisce la popolazione di 77 mila abitanti del Distretto socio-sanitario Vallagarina, compresi i contatti giornalieri della popolazione coi servizi.
Non si è proposto di ricorrere a modelli sofisticati di analisi biostatistiche, bensì di offrire un quadro complessivo di tutta la patologia registrata in quella zona dai servizi sanitari, suddivisa minuziosamente per singole entità nosologiche che consente al lettore interessato di vedere gli andamenti di quelle singole nosologie in relazione coi fenomeni meteorologici (temperature, venti, temporali, piogge, cicli lunari, pressione).
Il lavoro di Silvano Zanoni è interessante, fa pensare e, secondo me, si presenta come una provocazione a riconsiderare le influenze lunari e le meteoropatie con attenzione, con curiosità e umiltà, utilizzando metodologie moderne, ricuperando questo campo di studio trascurato per il solo fatto che nei millenni esso ha alimentato anche delle superstizioni che la scienza moderna disdegna, mentre la cultura attuale però continua a rispettare come dimostra il largo interesse umano.
Desidero complimentarmi col Dr. Silvano Zanoni per la sua curiosità di ricercatore che riesce a rendere compatibile questa sua attività di ricercatore con gli impegni professionali. Spero che il suo libro incontri l’interesse di molti lettori e sproni, per esempio, i medici di famiglia e di comunità a utilizzare il loro immenso patrimonio di osservazioni quotidiane per contribuire utilmente alla promozione delle conoscenze sulle meteoropatie.


Prof. Bruno Paccagnella
già Direttore del Centro di Ecologia Umana dell’Università di Padova

 

 

 

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